ANGELIA nella vita reale
Anna e Maria
Anna e Maria vivono sole da tempo. Decidono di creare tra loro un rapporto di attenzione reciproca.
Anna di solito si alza ogni mattina alle 8. Un giorno, alle 9, non ha ancora fatto nulla. ANGELIA se ne accorge. Prova a richiamare l'attenzione di Anna. Non riceve risposta.
"Prova a sentire Anna. Probabilmente non è nulla, ma oggi qualcosa è diverso dal solito."
Maria chiama Anna. Se Anna risponde e rassicura, tutto finisce lì. Se non risponde, Maria decide cosa fare: passare di persona o, solo se necessario, avvisare il 112.
ANGELIA non decide nulla. Rende solo visibile un'assenza.
La famiglia Rossi
Enrico e Giulia vivono a Clusone. I loro figli sono lontani: uno all'estero, uno a Milano. Creano un "nido" familiare con ANGELIA.
Se tutto va bene, nessuno riceve messaggi.
Un mattino arriva una richiesta di verifica prima a Enrico. Non risponde. Poi a Giulia. Poi, in successione, ai figli.
Non è un allarme. È una richiesta di attenzione. Da lì, come sempre, sono le persone a decidere.
La bocciofila di Clusone
Alcuni frequentatori della bocciofila sono anziani e vivono soli. Decidono di creare un piccolo gruppo di attenzione reciproca.
Quando uno di loro devia dal suo comportamento abituale, ANGELIA avvisa la persona più vicina.
Non perché "è successo qualcosa", ma perché potrebbe essere successo qualcosa. La verifica segue sempre lo stesso principio: prima le persone, poi — solo se serve — altro.
Onore, Valle Seriana
In un piccolo paese vivono dieci persone anziane, fragili e spesso sole. I servizi sociali decidono di creare una rete di attenzione.
Se una di loro mostra un'anomalia rispetto alla propria normalità, intervengono per capire cosa sta succedendo.
ANGELIA, qui, non sostituisce i servizi: li aiuta ad accorgersi prima.
Lorenzo e Lucia
Lorenzo e Lucia sono giovani, fidanzati, vivono in paesi diversi. Creano un legame di attenzione reciproca.
Probabilmente non riceveranno mai nessun messaggio.
Ma proprio questo li rassicura. Con ANGELIA, il silenzio è una buona notizia.
Francesco
Francesco vive solo e non ha relazioni stabili. Sa che, se succedesse qualcosa, potrebbe non accorgersene nessuno.
Si iscrive a un registro di disponibilità di ANGELIA e crea una relazione di attenzione con una persona volontaria, consapevole e concorde.
Non è assistenza automatica. È una relazione umana resa possibile.
Marco
Marco lavora in Australia. I suoi genitori anziani vivono a Milano. Creano un nido familiare.
Finché Marco non riceve nulla, sa che va tutto bene.
ANGELIA non lo avvisa del pericolo. Gli evita l'angoscia del non sapere.